Rilasciata la versione 1.3 della GNU Free Documentation License (FDL)

4 11 2008
BOSTON, Massachusetts, USA — Lunedì 3 Novembre 2008 — La Free Software Foundation (FSF) ha annunciato la nascita della versione 1.3 della FDL. Questa versione consente ai wiki di rilicenziare i loro contenuti coperti da FDL sotto la licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike (CC-BY-SA) 3.0.

Questa concessione è stata introdotta su richiesta della Fondazione Wikimedia, che supervisiona il progetto Wikipedia. Gli stessi termini di licenza possono essere utilizzati per ogni wiki pubblico che utilizza materiali disponibili sotto la nuova licenza. La Fondazione Wikimedia adesso potrà avviare un processo di discussione e di voto al fine di determinare se adoperare o meno la licenza CC-BY-SA 3.0 per Wikipedia.

La versione 1.3 della GNU FDL, inoltre, adotterà alcune clausole introdotte nella versione 3 della GNU General Public License. Il testo completo di questa nuova versione della FDL è disponibile all’indirizzi http://www.gnu.org/licenses/fdl-1.3.html. Il testo della licenza CC-BY-SA 3.0 invece è disponibile qui: http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/.

La Free Software Foundation è disponibile ad accogliere commenti e considerazioni che potranno influire sulla major revision della licenza FDL.





DDL Regione Sardegna per innovazione e sviluppo della società dell’informazione

16 10 2008

Approvato con Delibera 54/8 del 14 ottobre 2008 il disegno di legge concernente “Iniziative volte alla promozione e allo sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza in Sardegna”. Di seguito il testo del DDL.

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA

Disegno di legge concernente “Iniziative volte alla promozione e allo sviluppo della società
dell’informazione e della conoscenza in Sardegna”.
Sommario
TITOLO I – FINALITÀ, AMBITO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI
Art. 1 – Finalità generali
Art. 2 – Ambito di applicazione
Art. 3 – Obiettivi specifici
Art. 4 – Definizioni
TITOLO II – SVILUPPO DELLA SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE E DELLA CONOSCENZA
Capo I Politiche a favore della collettività
Art. 5 – Diritto all’uso delle tecnologie telematiche
Art. 6 – Superamento del divario digitale
Art. 7 – Partecipazione democratica
Art. 8 – Interventi formativi
Capo II – Software libero e informatizzazione dell’amministrazione regionale
Art. 9 – Software libero
Art. 10 – Trattamento dei dati personali
Art. 11 – Archivi e documenti
Art. 12 – Sito istituzionale della Regione
Art. 13 – Riuso
TITOLO III –ATTUAZIONE DELLA SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE E DELLA CONOSCENZA
Art. 14 – Compiti della Regione
Art. 15 – Piano per l’innovazione digitale e procedure di approvazione
Art. 16 – Contenuto del Piano per l’innovazione digitale
Art. 17 – Coordinamento con l’Unione Europea, lo Stato e le Regioni.

Art. 18 – Ricerca e sviluppo su nuove tecnologie e software libero
TITOLO IV – NORME TRANSITORIE E FINALI
Art. 19 – Norme di coordinamento
Art. 20 – Norma finanziaria
Art. 21 – Clausola valutativa.

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Occasioni d’incontro

9 10 2008

Segnalo alcuni eventi per il mese di ottobre.

In ordine cronologico abbiamo:

  • 17-19 ottobre 2008 San Giuliano Terme (Pisa)

    Occasione perduta? La società dell'informazione e della conoscenza in un Paese anormale

    Partecipano, tra gli altri: Sergio Bellucci, Leonardo Bertini, Andrea Bonaccorsi, Mariella Berra, Antonello Busetto, Gabriella Cattaneo, Carlo Formenti, Agostino Fragai, David Gay, Umberto Guidoni, Carlo Infante, Linda Lanzillotta, Ennio Lucarelli, Beatrice Magnolfi, Paola Manacorda, Francesco Marcheschi, Joy Marino, Flavia Marzano, Angelo Raffaele Meo, Luciano Modica, Roberto Masiero, Giuliano Murgia, Alessandro Musumeci, Francesco Nachira, David Orban, Gianfranco Prini, Floretta Rolleri, Mirella Schaerf, Carlo Mochi Sismondi, Giovanna Sissa, Walter Tocci, Vincenzo Maria Vita, Paolo Zocchi,...
    Io partecipo in qualità di rappresentante dell'associazione Circolo dei Giuristi Telematici.


  • 22-24 ottobre 2008 - Cagliari

    Internet Governance Forum Italia and Dialogue Forum on Internet Rights 2

    Sin dalla prima edizione del World Summit on Information Society (WSIS), svoltosi a Ginevra nel dicembre del 2003, l'Italia ha giocato un ruolo chiave nel dibattito internazionale sulla governance di Internet. Uno dei risultati più significativi del WSIS è stato la costituzione dell'Internet Governance Forum (IGF), la cui prima edizione si tenne ad Atene nel 2006. La prossima edizione si terrà a Hyderabad, India, dal 3 al 6 dicembre 2008. All'IGF sono invitate a partecipare tutte le istituzioni, organizzazioni e gli esperti sui temi della governance di Internet. L'organizzazione dell'Internet Governance Forum nazionale (IGF Italia), che si terrà il 22 e 23 ottobre a Cagliari, risponde all'invito del Parlamento Europeo di istituire IGF nazionali. Il processo per la costituzione dell' IGF Italia è stato avviato nel maggio scorso con una riunione ospitata dal CNR e promossa da ISOC Italia. L'evento, organizzato in collaborazione con la sezione italiana della Internet Society (ISOC Italia), ha la finalità di riunire i rappresentanti della comunità nazionale della Rete per discutere e definire una posizione il più possibile comune sui temi del prossimo IGF internazionale (accesso, libertà di espressione, diversità culturale, sicurezza, risorse critiche e problemi emergenti). Il programma della riunione include dodici sessioni di lavoro dedicate ai temi di maggior attualità e rilevanza. Un ampio spazio sarà riservato all'interazione con il pubblico partecipante. Allo scopo di raccogliere contributi utili ai lavori è stata aperta una consultazione online sul sito (www.isoc.it). Sullo stesso sito sono inoltre disponibili le informazioni specifiche sull'evento e i documenti di approfondimento.
    Consulta il programma [file.pdf]

    Qui partecipo insieme a Giovanni Battista Gallus il 22 ottobre, dalle ore 17,00 nel workshop S5 "Il controllo dei Contenuti". Partecipano allo stesso workshop anche Arturo di Corinto, Professore dell'Università degli Studi Sapienza di Roma e Marco Pancini, European Policy Counsel di Google.


  • 25 ottobre 2008 - Cagliari

    Linux Day del GULCh

    Il GULCh, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica (DIEE) dell'Università di Cagliari organizza il Linux Day che si terrà il 25 ottobre presso il Dipartimento di Ing. Elettrica ed Elettronica (Via Is Maglia - Cagliari).
    Qui dovrei tenere un talk dal titolo "Il software libero nel diritto. Le novità dall'ultimo Linux Day ad oggi".





ConfSL 2008

10 07 2008

Nel numero in edicola di Linux Pro, nelle pagine “newsdesk” vi è un mio reportage dalla Conferenza Italiana sul Software Libero (ConfSL per gli amici) alla quale ho partecipato in qualità di relatore insieme al collega ed amico Giovanni Battista Gallus, con un talk dal titolo “Brevettabilità del software: un pericolo sempre attuale. Prospettive europee di riforma ed efficacia della GPL v3″. QUI i dettagli.

Nell’articolo riporto, inoltre, un’intervista a Renzo Davoli e Flavia Marzano, due tra le persone più attive in Italia per la diffusione della “filosofia” del software libero.

La prossima edizione di ConfSL si terrà a Bologna dove, speriamo, molte persone possano incontrarsi e scambiarsi pensieri e esperienze sul mondo del free software.





Selective file dumper

21 02 2008

SFDumper è un nuovo software (bash script) per la computer forensics sviluppato da Nanni Bassetti e Denis Frati. Tra i prerequisiti di Sfdumper: Sleuth Kit, Foremost, sha256deep, grep, awk, sed e dd.

Lo scopo principale di SFDumper è quello di recuperare file da immagini forensi, o da device, in modo selettivo.

La pagina del progetto è su Sourceforge: http://sfdumper.sourceforge.net/ ; mentre le pagine personali degli sviluppatori Denis Frati e Nanni Bassetti sono, rispettivamente, http://www.denisfrati.it/?p=301 e http://www.nannibassetti.com/.

Ringrazio Nanni Bassetti per la gentile segnalazione.





Articolo su computer forensics

17 12 2007

Copertina del numero di NataleNel numero di Natale 2007 di LinuxPro è stato pubblicato il mio primo articolo sulla computer forensics: “A caccia di prove con Linux”.





BusyBox… due nuove cause in vista

21 11 2007

Sul sito di SFLC, pare che gli agguerriti sviluppatori di Busybox stiano affilando le armi (sono già disponibili gli atti introduttivi delle cause Processo “Erik Andersen e Rob Landley contro High Gain Antennas, LLC” eErik Andersen e Rob Landley contro Xterasys Corporation“) contro altre due presunte ipotesi di violazione della GPLv2. In entrambi i casi non è stato distribuito il codice sorgente insieme al codice oggetto.

Chissà se anche queste si concluderanno con una transazione… stiamo a vedere!





Pubblicata l’ultima versione della Affero GNU/GPL

21 11 2007

Proprio ieri è stata pubblicata la versione della AGPL (che risolve in modo più restrittivo rispetto alla GPLv3 il cosiddetto ASP Loophole o SaaS – software as a service).

Segue il testo della licenza AGPL.

####################################
GNU AFFERO GENERAL PUBLIC LICENSE
Version 3, 19 November 2007

Copyright (C) 2007 Free Software Foundation, Inc. Everyone is permitted to copy and distribute verbatim copies of this license document, but changing it is not allowed.

Preamble

The GNU Affero General Public License is a free, copyleft license for software and other kinds of works, specifically designed to ensure cooperation with the community in the case of network server software.

The licenses for most software and other practical works are designed to take away your freedom to share and change the works. By contrast, our General Public Licenses are intended to guarantee your freedom to share and change all versions of a program–to make sure it remains free software for all its users.

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BusyBox Vs. Monsoon Multimedia. Ultimo atto?

24 09 2007

Il processo BusyBox/Monsoon Multimedia, con tutta probabilità non vedrà la luce. Questo perché la Monsoon Multimedia si è impegnata a rispettare i termini della licenza GPLv2 di BusyBox. La proposta di transazione è stata annunciata da Graham Radstone della Monsoon Multimedia.

Al fine di adeguarsi pienamente ai termini della GNU/GPLv2, pertanto, la Monsoon renderà disponibile, entro le prossime settimane, dal sito http://www.myhava.com il codice sorgente di BusyBox da loro modificato.
Ancora una volta la GPL dimostra la sua forza già prima di essere sottoposta al vaglio giurisprudenziale.

Linkografia: http://lwn.net/Articles/251141/





BusyBox cita in giudizio la Monsoon Multimedia per violazione di GNU/GPLv2

22 09 2007

BusyBox logoIl Software Freedom Law Center, il 20 settembre scorso ha annunciato che è stata intrapresa, per la prima volta negli USA, una causa per violazione della licenza GNU/GPL. Gli attori sono i titolari del copyright su BusyBox, mentre convenuta è la Monsoon Multimedia.

Sul sito internet aziendale, la Monsoon Multimedia ha pubblicamente ammesso che i suoi prodotti ed il firmware contengono BusyBox. Tuttavia non ha fornito ai propri clienti il relativo codice sorgente, così come richiede la GPL. Questa l’accusa.

La causa tra Erik Andersen e Rob Landley (programmatori di BusyBox) e la Monsoon Multimedia Inc., al ruolo 07-CV-8205, (il cui atto di citazione è disponibile sul sito del SFLC) sarà decisa dal giudice John E. Sprizzo del distretto di New York.





Un ringraziamento

14 09 2007

Copertina Linux Pro 57Giusto un momento per ringraziare Stefano Maffulli (Presidente della sezione italiana della Free Software Foundation Europe) per l’apprezzamento espresso nei confronti del mio articolo sulla GPLv3 uscito su Linux Pro di settembre.





Traduzione non ufficiale della GNU/GPLv3

22 07 2007

————–
This is an unofficial translation of the GNU General Public License into italian. It was not published by the Free Software Foundation, and does not legally state the distribution terms for software that uses the GNU GPL—only the original English text of the GNU GPL does that.
However, we hope that this translation will help italian speakers understand the GNU GPL better.
—————-
Questa è una traduzione non ufficiale della GNU General Public License in italiano. Non è stata pubblicata dalla Free Software Foundation, e non può essere utilizzata come licenza per i programmi per elaboratore che usano la GNU GPL – solo la licenza in lingua originale Inglese può essere utilizzata a tale scopo. Tuttavia, speriamo che questa traduzione possa aiutare le persone di lingua italiana a comprendere meglio la GNU GPL.
—————
Nota dell’autore. All’interno del testo della GPLv3 sono riportate tra parentesi quadre delle considerazioni non contenute nel testo originale della GPL e sono evidenziate dall’acronimo “NDR”. E’ possibile segnalare eventuali imperfezioni nella traduzione, ed anzi sarò grato a chi vorrà
farlo.

Ringrazio Enzo Nicosia (a.k.a. KatolaZ) per aver messo a disposizione la versione italiana dalla quale ho preso spunto, http://katolaz.homeunix.net/gplv3/

Cagliari, luglio 2007
Francesco P. Micozzi
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GNU GENERAL PUBLIC LICENSE

Versione 3, 29 Giugno 2007

Copyright (C) 2007 Free Software Foundation, Inc. <http://fsf.org/&gt;

Chiunque può copiare e distribuire copie letterali di questa licenza, ma non è consentito apportare alcuna modifica.

Preambolo

La GNU General Public License è una licenza libera per il software e può essere utilizzata anche per altri tipi di opere.

La maggior parte delle licenze per i programmi per elaboratore ed altre opere sono pensati appositamente per impedirti di condividerli e modificarli. Al contrario, la GNU General Public License intende garantire il tuo diritto di condividere e modificare tutte le successive
versioni di un programma per elaboratore, e di assicurare che esso rimanga libero per tutti gli utenti. Noi, Free Software Foundation, utilizziamo la GNU General Public License per la maggior parte del nostro software; essa si applica anche ad ogni altra opera cui gli autori decidano applicarla. Anche tu puoi applicarla ai tuoi programmi.

Quando parliamo di free software, ci stiamo riferendo al concetto di libertà e non al prezzo. Le nostre Licenze General Public sono pensate per fare in modo che tu abbia la libertà di distribuire copie di software libero (ed anche di ricevere in cambio qualcosa, se tu vuoi), che tu riceva il codice sorgente o, comunque, che tu possa ottenerlo, che tu possa modificare il software o parti di esso ottenendo così nuovi programmi, e che tu sappia che fare queste cose ti è consentito.

Per preservare i tuoi diritti dobbiamo impedire che altri possano negarti di esercitarli o possano obbligarti a rinunciarvi. Per questo tu hai determinate responsabilità nel caso in cui decida di distribuire copie del software, o nel caso in cui lo modifichi: la responsabilità di rispettare la libertà degli altri.

Ad esempio, se distribuisci copie di un programma, in modo gratuito o dietro corrispettivo, tu devi conferire ai destinatari le stesse libertà che hai ricevuto. Devi assicurarti che anch’essi ricevano o possano ottenere il codice sorgente. E devi, inoltre, renderli edotti dei termini di questa licenza, in modo che sappiano quali sono i loro diritti.

Gli sviluppatori che usano la GNU GPL proteggono i tuoi diritti in due fasi: (1) affermando il proprio diritto d’autore sul software, e (2) offrendoti, con questa Licenza, la possibilità di copiare, distribuire e/o modificare la loro opera.

Per la tutela degli sviluppatori e degli autori, la GPL afferma chiaramente che non esista garanzia per questo software libero. Nell’interesse di utenti ed autori, la GPL prevede che ogni modifica apportata all’opera originaria, sia, in essa, chiaramente indicata, in modo che eventuali difetti del programma non siano attribuiti erroneamente agli autori delle precedenti versioni.

Alcuni dispositivi vengono progettati per impedire agli utenti finali di installare od eseguire versioni di software differenti rispetto a quelle in essi contenute originariamente, benché il produttore conservi tale facoltà. Questo è, fondamentalmente, incompatibile con lo scopo di
protezione della libertà degli utenti di modificare il software. Il modello sistematico di un abuso siffatto si verifica per quella categoria di prodotti per uso individuale, e ciò rende questo abuso maggiormente insopportabile. Per questo motivo, abbiamo plasmato questa versione della GPL in modo da impedire a questi prodotti di porre in essere questo tipo di abusi. Se problemi dello stesso tipo dovessero verificarsi anche in altri campi, staremo pronti ad estendere questa clausola anche a quei campi con le versioni future della GPL, nei limiti richiesti dalla tutela della libertà degli utenti.

Inoltre qualsiasi programma è costantemente messo in pericolo dai brevetti. Gli Stati non dovrebbero permettere ai brevetti di limitare lo sviluppo e l’uso del software per computer destinati al grande pubblico, ma con riferimento ai Paesi in cui ciò sia consentito, vogliamo evitare il pericolo che i brevetti applicati al software libero lo rendano, di fatto, proprietario. Per evitare questo, la GPL fa in modo che i brevetti non possano essere utilizzati per rendere il programma non-libero.

Seguono i precisi termini e condizioni per copiare, distribuire e modificare l’oggetto della presente licenza.

TERMINI E CONDIZIONI

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